Storia dei cambiamenti climatici. Lezioni di sopravvivenza dai nostri antenati

Fagan Brian, Durrani Nadia

Storia dei cambiamenti climatici. Lezioni di sopravvivenza dai nostri antenati

Il Saggiatore (2022)

9788842827726

27,00 €
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2334 a.C.: dopo una lunga serie di guerre tra città-stato, causate dalla scarsità di grano e dall?inaridimento del territorio, Sargon, re di Akkad, unifica la Mesopotamia, dando vita al primo impero mai esistito. 536: per diciotto mesi un quarto del pianeta non vede la luce del sole a causa di una eruzione vulcanica in Islanda; di lì a poco la peste di Giustiniano farà precipitare l?Europa in una crisi che si protrarrà per quasi cento anni. 1362: una violenta burrasca, ribattezzata Grote Mandrenke ? la «grande affogatrice di uomini» ? travolge le coste del Mare del Nord, distruggendo più di sessanta paesi in Danimarca. Lungo tutto il corso della sua esistenza l?umanità ha dovuto affrontare, contrastare e prevedere disastri climatici e ambientali ogni volta potenzialmente irreparabili. Questo libro ne ripercorre la storia alla luce del nostro rapporto con gli elementi: quella di Fagan e Durrani è una narrazione che spazia tra i secoli e i continenti alla ricerca delle soluzioni e degli adattamenti che i nostri antenati hanno individuato per sopravvivere agli sconvolgimenti naturali. Dagli antichi egizi che, dipendenti dalle piene e dalle secche del Nilo, ne studiavano i flussi convogliandoli nei campi, alle trasformazioni messe in atto dalla civiltà maya in base ai periodi di alluvione e siccità; dall?espansione dell?Impero romano, favorita da un clima temperato e stabile, fino alla megasiccità che colpì l?area del New Mexico tra la fine del XV e l?inizio del XVI secolo; dalla celebre eruzione del Vesuvio nel 79 fino a quella del Tambora nel 1815, che provocò «l?anno senza estate», contribuendo così all?ideazione del Frankenstein di Mary Shelley. ?Storia dei cambiamenti climatici? è un racconto corale della relazione tra esseri umani e clima negli ultimi 30 000 anni, in cui trovare conforto davanti alle incertezze del presente e agli inquietanti scenari futuri. Una indagine che incrocia archeologia e dati scientifici, climatologia e antropologia per offrirci una nuova chiave di lettura sulle nostre possibilità di intervento positivo sul pianeta; perché, è vero, di fronte al prossimo uragano non ci basterà un ombrello, ma la soluzione che stiamo cercando potrebbe essere già alle nostre spalle.